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Questo blog è di Danila Oppio, colei che l'ha creato, e se ne è sempre presa cura, in qualità di webmaster.

giovedì 9 maggio 2019

Danila Oppio premiata a La Girandola delle Parole di Limbiate




Nulla di più appropriato del pubblicare questo video, che ricorda la premiazione di Danila Oppio al Concorso LA GIRANDOLA DELLE PAROLE, su questo blog che ...gironzola tra le nuvole. 


giovedì 11 aprile 2019

Premiazione LA GIRANDOLA DELLE PAROLE - Premio Speciale a DANILA OPPIO


Ecco, ieri pomeriggio sono riuscita a recarmi a Limbiate per ricevere il premio speciale relativo alla prima edizione del concorso LA GIRANDOLA DELLE PAROLE, ottenuto con la mia poesia SONETTI APPESI, dedicata a Salvatore Quasimodo per i 50 anni dalla sua scomparsa. 
Mio rammarico è stato quello di aver dovuto scappar via poco dopo la premiazione ricevuta da Rita Iacomino, Presidente Esecutivo del Premio e ideatrice dello stesso. Non ho così potuto salutare gli amici, e magari fare con loro qualche scatto a ricordo della splendida serata. Spero di aver presto il servizio fotografico ufficiale. 




Il momento della premiazione ripreso da un video amatoriale: ritratti il vice Presidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala e il Sindaco di Limbiate Antonio Romeo


Sotto lo sguardo del Sindaco


Ed ora le foto ufficiali appena pervenutemi.


Con il poeta - scrittore Tommaso Mondelli 


Applausi del Sindaco e del pubblico


Mentre ricevo il premio da Rita Iacomino, Presidente Esecutivo 

Per ora mi limito a pubblicare quanto mi riguarda personalmente, ovvero il premio ricevuto, e soprattutto la dedica di Alessandro Quasimodo, attore e regista nonché poeta, figlio del Premio Nobel Salvatore, a cui si è aggiunta la firma di Rita, apposta sull'antologia omonima. 




E ora l'antologia che raccoglie tutte le opere premiate.


























con la dedica di Alessandro Quasimodo e Rita Iacomino


La poesia per la quale ho ricevuto il premio.


SONETTI APPESI
(a 50 anni dalla scomparsa di Salvatore Quasimodo)

Carezzati dai raggi di sole,
intrecci e sequenze di parole.  
Sonetti appesi a fili d’argento
mossi da lieve soffio di vento.

Niente che turbi l’anima quieta
solo pensieri che il cuore allieta.
Il sole sorge e tardi tramonta
intanto calma la notte affonda.

Quel che un tempo mi fece paura
apprendo  che dolore non dura
per lungo tempo: svanisce e sfuma
tale l’onda sul mare che schiuma.

E se posso cercare una rima
non scordando la metrica prima
in quartine poetar mi conviene
ché a poesia la vena appartiene.

Son ora in auge liberi versi
alcuni poeti ne sono avversi
pochi ora braman rime e catene
quasi mutate in essenze aliene.

Caduta in pieno romanticismo
con un pizzico d’anacronismo,
spero che Quasimodo ascolterà
e dal poetico Ciel sorriderà.
Danila Oppio
Ringrazio gli organizzatori del premio, tra i quali non dimentico Anna Montella.


SONO CENTO ANNI E NON LI DIMOSTRA: A TOMMASO MONDELLI IL PREMIO CITTÀ DI LIMBIATE

Il 6 aprile 2019 si è svolta la premiazione della prima edizione del concorso letterario internazionale LA GIRANDOLA DELLE PAROLE. Luogo dell'evento Limbiate, presso Villa Mella, un splendida cornice per accogliere organizzatori, giuria, artisti premiati e ospiti.


Nulla di meglio per festeggiare il secolo di vita di un uomo eccezionale, Cavaliere della Repubblica, pluri laureato, poeta e scrittore TOMMASO MONDELLI.
In attesa di ricevere altra documentazione,come foto o filmati, e ovviamente le immagini della targa e dell'attestato donatogli, inizio con un breve articolo.
Ho finalmente incontrato di persona un amico che da alcuni anni conosco solo attraverso l'etere, in un giorno per lui molto speciale. Ha ricevuto una cascata di applausi, quando il Sindaco ha informato il pubblico della presenza di un artista che proprio quel giorno stava oltrepassando la boa di un secolo di vita, quasi impossibile crederlo, data la vitalità del personaggio.
So che oggi festeggia con parenti e amici questo suo ambito traguardo! Auguri Tommaso, da tutti noi.





Qui sopra una foto che immortala il momento in cui Rita Iacomino informava il pubblico della presenza del festeggiato, premiato direttamente dal Sindaco di Limbiate Antonio Romeo, con la prestigiosa targa del Premio Città di Limbiate. 
Al suo fianco, ad applaudire con il pubblico, felice di tali festeggiamenti, ci sono io. Dalla parte opposta del tavolo semicircolare, il Vice Presidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala e il Sindaco di Limbiate Antonio Romeo applaudenti. E per uno che è stato per molti anni Segretario Comunale, è giusto che siano  per una  volta almeno, le autorità locali ad ossequiare colui che a lungo ha servito il Paese in maniera esemplare. La poesia premiata è stata declamata da Alessandro Quasimodo.
Qui sotto, il momento in cui il Poeta Mondelli riceve l'ambito premio dalle mani del Sindaco di Limbiate Antonio Romeo.









Mondelli con Rita Iacomino


Tommaso Mondelli con Danila Oppio





Tommaso intervistato dal presentatore Nicolò Verga


Premiato dal Sindaco di Limbiate Antonio Romeo



 La targa e l'attestato ricevuti quale premio Città di Limbiate



Tommaso Mondelli mostra al pubblico il premio appena ricevuto


Parziale panoramica su premiati e pubblico


Applausi a Mondelli al quale viene augurato felice compleanno


Qui un'altra parziale immagine dei premiati e del pubblico presente in sala. Al centro della foto è seduto Mondelli, ed io al suo fianco, poiché entrambi siamo stati premiati per primi, dovendo poi raggiungere le nostre rispettive città di provenienza in tempi abbastanza brevi. Non siamo potuti restare fino alla fine della premiazione, che ho saputo essere durata ben quattro ore. Infine la festa è terminata con una cena al ristorante. 
Invece al ristorante, con parenti e amici, Tommaso c'è andato oggi, a Pinerolo.
Auguri di cuore, per la tua bella poesia e per un sereno e allegro compleanno.


Danila Oppio

E la poesia premiata? Eccola, non l'avevo certo dimenticata!

Se fosse amore

Avrebbe un altro colore
se quel dono fosse diviso
e ancora scritto sul viso
il senso profondo d’amore.

Si parla di cosa comune
di paradisi e di paradossi
sono veri o sono rimossi
e le droghe, solo pattume.

Sia in bocca o nelle vene
e i rischi sono più grossi
se al medico pochi ricorsi
e nei casi non interviene.

Se resta un dono la vita
la salute è grande riserva
certo che porta in salita
la forza che la preserva.

E se tu cerchi in te stesso
e se mai più non lo molli
e sei ancor più connesso,
voli alto sui clivi e sui colli.

É vano ridurla una larva,
stupido farne un pattume
e fare che essa non serva
la vita a farne un barlume.

Se t’ami ricorda che fiume
con amore che scivola via
e la vita ch’è senza lume
può essere sempre più ria.

Quando hai persa la via
e puoi tornare alla mamma
lei t’ama comunque tu sia
e toglierti fuori dal dramma.


 Tommaso Mondelli


E dopo questa serata di sabato 6 aprile, la festa continua...il 7 aprile un grande pranzo con parenti e amici per festeggiare degnamente il 100° compleanno e l'immancabile torta


Premio secondo classificato al concorso Hostaria delle Immagini con la poesia A CHI AFFIDARE I RICORDI? di DANILA OPPIO

Ho ricevuto poco fa il premio per essermi classificata al secondo posto con la mia composizione poetica che avevo dedicato alla mia cara amica ANGELA FABBRI, titolata A CHI AFFIDARE I RICORDI? al concorso indetto da HOSTARIA DELLE IMMAGINI di Cortemaggiore (PC).




La targa, che consiste in un bel piatto di ceramica dipinto a mano





A chi affidare i ricordi?

Non affidare mai i tuoi bei ricordi
a un angelo custode ormai sfinito.
Consegnali ad allegri cherubini
e per l’eternità sapranno bene
nell’infinito Amore custodirli.

Oppure affidali all’ala del vento
che, svelta, li dissemini nel tempo
come fili d’argento dondolanti
sui rami verdi d’un antico abete.

Non affidare mai i tuoi bei ricordi
a chi non sia capace di curarli:
a chi distrattamente può ignorarli
serrandoli in un logoro baule
l’arrugginita chiave può scordare.

Affida il tuo ricordo al fiume in piena
nel suo lento percorso verso il mare
lo condurrà sulla schiumante onda
dove risplenderà come un diamante.

Non affidare mai i tuoi bei ricordi
nelle ammuffite stanze soffittate
finiranno imbrigliati in ragnatele
d’Aracne divenute ambite prede.

Affidali all’audacia delle aquile
li porteranno in vetta all’alta rupe
dove posano i nidi del rapace,
che se li coverà fra i suoi pulcini.

Affida il tuo ricordo ai fili d’erba
Intrisi di rugiada mattutina.
Affidalo alla nostra Madre Terra
nelle sue grotte lo difenderà
dall’esca dei fantasmi della notte.

Danila Oppio

domenica 23 dicembre 2018

BUON NATALE!


A TUTTI VOI CHE SEGUITE QUESTO BLOG,  AUGURO BUON NATALE E UN NUOVO ANNO ALL'INSEGNA DELLA PACE, DELLA GIOIA, DELLA SALUTE E DELL'AMORE
Danila Oppio

venerdì 14 dicembre 2018

Antologia LE PAGINE DEL NATALE - Danila Oppio


n questa antologia sono raccolte poesie e racconti, tra i quali uno mio breve, titolato LA LUCE, e una mia traduzione della meravigliosa poesia TOMTEN di Abraham Viktor Rydberg, filosofo e scrittore svedese.


CONCORSO HOSTARIA DELLE IMMAGINI - Terzo classificato con la poesia LA GRANDE GUERRA - Danila Oppio

Oggi ho ricevuto il diploma e la targa per la mia opera LA GRANDE GUERRA, uno dei temi del Concorso indetto dall'Associazione Culturale Hostaria delle Immagini di Cortemaggiore (PC). 

Condivido con voi il gradito riconoscimento.Danila Oppio






LA GRANDE GUERRA (secondo Vera Brittain)
Cent’anni fa, quella disumana guerra ebbe termine.
Fu un massacro avvenuto con cannoni, baionette e mine.
Non solo perirono giovani soldati italiani tedeschi francesi
ma anche ungheresi russi austriaci greci belgi e inglesi.

Tutto il mondo costituì alleanze contro fazioni avversarie.
Diciotto! E finisce la guerra ma a quali condizioni?
Tra morti e feriti se ne contarono oltre diciotto milioni,
o furon molti di più i caduti, forse furono stime arbitrarie.

Però, quando si parla della Prima Guerra Mondiale
è tendenza trattar solo della partecipazione nazionale
come se a morire fossero stati solo giovani italiani
e tutti gli altri? Erano forse soltanto degli scalzacani?

Scrisse l’inglese Vera Brittain in Generazione perduta
la storia dei suoi amici e fratello, e come sia avvenuta,
di ciò che accadde durante quei tremendi anni di guerra:
partiron verso fronti lontani, distanti dalla loro terra.

Nel vivo delle tragiche vicende che han fatto la storia
di Edward Brittain, la sorella le ricorda a memoria:
venne inviato di nuovo al fronte, questa volta italiano
per combattere nei pressi di Asiago in quell’Altipiano.

Al seguito di un contingente della Forza Britannica,
concesso in aiuto all’Italia dopo la disfatta di Caporetto
per combattere durante la Grande Guerra tirannica,
a pesante offensiva dell’esercito nemico, non aveva retto.

Gli austroungarici costrinsero gli inglesi ad arretrare.
Edward condusse i suoi uomini in una controffensiva
che permise  così ai britannici il controllo riguadagnare
di alcune postazioni, e ai nemici non lasciò alternativa.

Durante i combattimenti venne colpito a morte in testa
da un cecchino, e fu per i Brittain comunicazione funesta.
Vera quella volta era da lui lontana, non lo poté curare
come l’accudì a Camberwell, non restava che sperare.

Con altri quattro ufficiali il suo corpo venne sepolto
nel cimitero britannico di Granezza, tra Lusiana e Asiago.
Vera pianse, depressa e affranta, il suo fratello morto.
Decise poi di raccontar la storia, e non fu certo vano.

Scrisse: Per quasi cinquant’anni il mio cuore per intero
è rimasto a vagare in quel lontano italiano cimitero
Oh, Edward, sei così solo qui, che desidero restare
a te vicina e sulla tua tomba per sempre riposare.

Su questo altipiano dove vi è solo pace e dignità
lontano dal mondo e dagli inutili e aleatori tentativi
di ricostruire la perduta civiltà, considero i conflitti
veri inaccettabili crimini contro l’intera umanità.

Compresi realmente cosa fosse la maledetta guerra
non quella enfaticamente sostenuta dalla propaganda
ma quella vera che a morire tanti giovani uomini manda
come fossero bestie, oh, quanto dolore su questa terra!

La figlia di Vera la richiesta della madre onorò
E nel mese di settembre del 1970 la sua cenere
sulla tomba dell’amato fratello Edward disseminò.

Danila Oppio