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Questo blog è di Danila Oppio, colei che l'ha creato, e se ne è sempre presa cura, in qualità di webmaster.
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sabato 11 febbraio 2017

CARDUCCI - LEOPARDI - OPPIO, PERCHE'?

San Martino di Giosuè Caducci



La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir dè tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.
Gira sù ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar.


 L'Infinito di Giacomo Leopardi

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.


Parafrasi delle due poesie, in forma poetica, di Danila Oppio

Suoni, immagini 
(e non semplici versi)



La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar…

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude…

S’avverte, sulla pelle,
 l’umida nebbia, e s’ode
 il sordo ruggir del mare.
S’intravvedono
colori smorzati, avvolti
in quel biancore velato
della nebbia autunnale.

Suoni e immagini
 - non semplici versi -
Regalano musicalità
alla vera poesia, mutandola
in un concerto di note
che donano pennellate
su uno straordinario
quadro d’autore.

E lo stormir del vento
 tra le foglie, spezza il silenzio,
 e nel contempo lo avvolge,
quale presagio d’eternità.
 Dolce sensazione
è il naufragar nel mare
 dell’immensità.
Migrano i pensieri,
e verso il tramonto,
si disperdono
tra nubi rossastre
e si confondono,
tra sogno e realtà.

Ha veramente fatto un exploit e non potrei ringraziarla abbastanza di tanto impegno. Complimenti anche per quello che definisce un "divertissement": mi è sembrato centrato nelle intenzioni e ben riuscito nella forma. 
Roberto Vittorio Di Pietro
(Per divertissement ,Di Pietro si riferisce a questa mia composizione, in quanto così l'avevo definita, e da un critico letterario lo considero un gran apprezzamento)



domenica 12 maggio 2013

AI POETI


Origene d'Alessandria


O arcadi e romantici fratelli
Ne la castroneria che insiem vi lega,
Deh finite, per dio, la triste bega,
E sturate il forame de' cervelli

Del vostro pianto crescono i ruscelli
E i fiumi e i laghi sì che l'alpe annega,
E stanco è il Gusto a batter chiavistelli
A questa vostra misera bottega

Sentite in confidenza: i lepri e i ghiri
Son lepri e ghiri, e non son mai leoni;
né Byron si impasta co' deliri,

né Shakespeare si rifà co'  farfalloni,
né si fabbrica Schiller co' sospiri,
né Cristi e sagrestie fanno il Manzoni.

Dopo tanti sermoni,
O baironiani, o cristiani, o ebrei,
Ed o voi che credete ne gli dei,

Lasciate i piagnistei;
E, se più al mondo non avete spene,
Fatevi un po' il servizio d'Origene.


Giosuè Carducci
da  Juvenilia