benvenuti

Questo blog è di Danila Oppio, colei che l'ha creato, e se ne è sempre presa cura, in qualità di webmaster.
Visualizzazione post con etichetta autori famosi: Plath Sylvia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta autori famosi: Plath Sylvia. Mostra tutti i post

domenica 23 febbraio 2014

Le danze notturne



Un sorriso è caduto nell’erba.
Irrecuperabile!

E come si perderanno le tue
danze notturne. Nella matematica?

Questi salti e spirali così puri-----
Di sicuro percorrono

il mondo per sempre, io non resterò del tutto
svuotata di bellezze, il dono

del tuo piccolo respiro, il profumo
d’erba bagnata dei tuoi sonni, gigli, gigli.

La loro carne non ha somiglianza alcuna.
Fredde pieghe dell’io, la calla,

e il giglio tigrato, che si fa bello----
macchie, e un ventaglio di petali ardenti.

Le comete
hanno da attraversare tanto spazio,

tanto freddo, oblio.
Così i tuoi gesti si sfioccano----

caldi e umani, poi la loro luce rosa
che gocciola e si sfalda

dalle nere amnesie del cielo.
Perché mi sono date

queste lampade, questi pianeti
che cadono come benedizioni, come fiocchi

esagonali, bianchi
sui miei occhi, sulle labbra, sui capelli

e toccano e si dissolvono.
Nel nulla

(Sylvia Plath - Ariel, 6 novembre 1962 - trad. Anna Ravano)


domenica 5 gennaio 2014

Palloncini
















E’ da Natale che vivono con noi,
ingenui e trasparenti,
animaletti-anima ovali,
occupano metà dello spazio,
si muovono e strusciano sulle seriche

invisibili bave d’aria,
mandano uno strillo e un pop
se aggrediti, poi scappano via e si fermano tremando appena.
Testa di gatto gialla, pesce azzurro ------
con che strane lune viviamo

al posto di mobili morti!
Stuoie di paglia, pareti bianche
e questi erranti
globi d’aria sottile, rossi, verdi,
che danno gioia

al cuore come i desideri o i liberi
pavoni benedicenti
un vecchio terreno col dono di una penna
forgiata in metalli stellati.
Il tuo

fratellino fa
stridere il suo palloncino come un gatto.
Sembra vedere
dall’altra parte un buffo mondo rosa da mangiare
e morde

poi cade seduto,
bocchetta grassa,
contemplando un mondo chiaro come l’acqua.
Nel pugnetto
un brandello rosso

(Sylvia Plath, 05/02/1963 – trad. Anna Ravano)

mercoledì 11 settembre 2013

TEMPI ORDINATI




Sfortunato l’eroe nato
in questa provincia del disco che s’inceppa
dove i cuochi più attenti restano senza lavoro
e il girarrosto del sindaco gira
da solo.

Non c’è da far fortuna partendo
alla ventura contro la lucertola,
del resto in questi ultimi tempi rinseccolita
per l’inattività fino alle dimensioni di una foglia.
La storia ha sconfitto il rischio.

L’ultima megera l’hanno bruciata
più di ottant’anni fa
con l’erba dell’amore ardente e il gatto parlante,
ma i bambini ci hanno guadagnato,
la mucca dà latte con due dita di panna


(Sylvia Plath, 1958 - trad. Anna Ravano)

giovedì 22 agosto 2013

POESIE, PATATE





La parola, definendo,imbavaglia; il verso tracciato
ne estromette altri più nebulosi e prospera, assassino,
in strutture dove i versi immaginati

sono solo presenze spettrali. Solidi come patate,
come pietre, senza coscienza, parola e verso durano,
se gli dai spazio. Non è questione di rozzezza (benchè

il ripensamento spesso vorrebbe un cambiamento
in delicatezza, in eleganza), quanto il fatto
che mi truffano sempre del dovuto; di più

o diversi, continuano a lasciare insoddisfatti.
Non celebrata in versi, non dipinta, la patata
accumula i suoi bruni bitorzoli su una pagina
infinitamente superiore; e così pure la bruta pietra.



Sylvia Plath
da Opere, a cura di Anna Ravano
Mondadori, Milano 2002