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Questo blog è di Danila Oppio, colei che l'ha creato, e se ne è sempre presa cura, in qualità di webmaster.
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venerdì 21 febbraio 2014

Riluttanza


Fuori per campi e boschi
e oltre le mura ho viaggiato
salito su colline panoramiche
ho guardato il mondo, sono sceso
per la via grande son tornato a casa
ed ecco, ho terminato.

Le foglie sono tutte morte a terra
ma la quercia le sue trattiene
per ammucchiarle una a una
e lasciarle graffiare e strisciare
fuori sulla crosta di neve
quando le altre staranno a riposare.

Confuse e immobili le foglie morte
non più sbattute qua e là
l’ultimo astro solitario è scomparso
appassiscono i fiori dell’hamamelis
ancora cerca e si tormenta il cuore
ma i passi domandano «dove?».

Ah, quando mai al cuore dell’uomo
fu meno che un tradimento
lasciarsi alla deriva delle cose
cedere con grazia alla ragione
e piegarsi e accettare la fine
d’un amore o d’una stagione?
  
(Robert Frost – Mountain interval, 1916  -

trad. Giovanni Giudici, in "Conoscenza della notte e altre poesie", Mondadori editore, 1999)

giovedì 2 gennaio 2014

Fermandosi accanto a un bosco in una sera di neve


  
Di chi sia il bosco credo di sapere.
Ma la sua casa è in paese: così
egli non vede che mi fermo qui
a guardare il suo bosco riempirsi di neve.

Troverà strano il mio cavallino
fermarsi senza una casa vicino
tra il bosco e il lago gelato
la sera più buia dell’anno.

Dà una scrollata al suo sonaglio
per domandare se c’è uno sbaglio:
il solo altro suono è il fruscio
del vento lieve, dei soffici fiocchi.

Bello è il bosco, buio e profondo,
ma io ho promesse da non tradire,
miglia da fare prima di dormire,
miglia da fare prima di dormire


(Robert Frost - New Hampshire, 1923 - trad. Giovanni Giudici)