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Questo blog è di Danila Oppio, colei che l'ha creato, e se ne è sempre presa cura, in qualità di webmaster.
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mercoledì 8 gennaio 2014

1944 (Che stai facendo adesso...)

Vittorio Reggianini: donna con gatto

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E' a casa? Per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull'anima
che illuminano i miei gironi bui!
A che pensa?
A me? O forse...chi sa
                                                   ai fagioli che non si cuociono.                                                   
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?


Nazim Hikmet
da Poesia d'amore

Oscar Mondadori 2012

martedì 7 gennaio 2014

1944



Se per i buoni uffici del signor Nuri spedizioniere
la mia città, la mia Istanbul mi mandasse
un cassone di cipresso, un cassone di sposa
se io l'aprissi facendo risuonare
la serratura di metallo: dccinnn...

due rotoli di tela finissima
due paia di camicie
dei fazzoletti bianchi ricamati d'argento
dei fiori di lavanda nei sacchetti di seta
e tu
e se tu uscissi da lì

ti farei sedere sull'orlo del letto
ti metterei sotto i piedi la mia pelle di lupo
con la testa chinata e le mani giunte starei davanti a te
ti guarderei, gioia, ti guarderei stupito
come sei bella, Dio mio, come sei bella
l'aria e l'acqua d'Istanbul nel tuo sorriso
la voluttà della mia città nel tuo sguardo
o mia sultana, o mia signora, se tu lo permettessi
e se il tuo schiavo Nazim Hikmet l'osasse
sarebbe come se respirasse e baciasse
Istanbul sulla tua guancia

ma sta' attenta
sta' attenta a non dirmi “avvicinati”
mi sembra che se la tua mano toccasse la mia
       cadrei morto sul pavimento.



Nazim Hikmet
da Poesia d'amore

Oscar Mondadori 2012

lunedì 6 gennaio 2014

1943


Guardo in ginocchio la terra
guardo l'erba
guardo l'insetto
guardo l'istante fiorito e azzurro
sei come la terra di primavera, amore,
io ti guardo.

Sdraiato sul dorso vedo il cielo
vedo i rami degli alberi
vedo le cicogne che volano
sei come il cielo di primavera, amore,
io ti vedo.

Ho acceso un fuoco di notte in campagna
tocco il fuoco
tocco l'acqua
tocco la stoffa e l'argento
sei come un fuoco di bivacco all'addiaccio
io ti tocco.

Sono tra gli uomini amo gli uomini
amo l'azione
amo il pensiero
amo la mia lotta
sei un essere umano nella mia lotta
ti amo.


Nazim Hikmet
da Poesie d'amore

Oscar Mondadori 2012

domenica 13 ottobre 2013

BAKU' 1957


La tristezza sulle mie spalle
è una camicia di tela da vela
lavata all'acqua di mare
   con una spazzola di ferro
sul ponte spazzato dal vento.
E in questo villaggio del sud, senza sosta né tregua,
il sole rosseggia e si gonfia di miele
sulle fanciulle e dentro le albicocche


Nazim Hikmet

da Poesia d'amore

venerdì 11 ottobre 2013

BAKU'


Bakù, 1957
Baku by night

  
Durante la notte fino al mare pesante senza stelle
durante la notte nelle tenebre fitte
la città di Bakù è un campo di grano soleggiato
sono sulla collina
manciate di semi di luce mi colpiscono il viso
nell'aria una melodia orientale cola come le acque del Bosforo

sono sulla collina
e il mio cuore come una zattera
s'allontana sulla separazione infinita
va oltre i ricordi
fino al mare pesante senza stelle
nelle tenebre fitte


Nazim Hikmet
da Poesie d'amore

martedì 16 aprile 2013

ALLA VITA



1948 
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
    come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
    dal di fuori o nell'aldilà.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
    col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
    pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia  


Nazim Hikmet
da Poesie d'amore
Traduzione di  Joyce Lussu
Oscar Mondadori

domenica 3 marzo 2013

ISTAMBUL 1933



E' l'alba. S'illumina il mondo
come l'acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all'improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito
di fronte a me.

Giorno d'inverno, senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d'un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
all'aspirare l'aria in un bosco di pini.

Chi sa, forse, non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.

E' così, mio usignolo, tra te e me
c'è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.

Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa



Nazim Hikmet
da  Poesie d'amore
Traduzione di Joyce Lussu
Oscar Mondadori

venerdì 4 gennaio 2013

MOSCA 1962


Mosca di notte


Ti sei stancata di portare il mio peso
ti sei stancata delle mie mani
dei miei occhi della mia ombra

le mie parole erano incendi
le mie parole eran pozzi profondi

verrà un giorno improvvisamente
sentirai dentro di te
le orme dei miei passi
che si allontanano

e quel peso sarà il più grave


Nazim Hikmet
da Poesie d'amore
Oscar Mondadori

giovedì 8 novembre 2012

BERLINO, 1960




BERLINO EST: STATUE SUL LUNGOFIUME SPREE



In questa stagione calda penso a te
la tua nudità il tuo collo il tuo polso
il tuo piede sdraiato sul divano
     come una rondine bianca
quello che mi dicevi

in questa stagione calda penso a te
non so che cosa penso di più
quello che vedevo con gli occhi
      il tuo collo il tuo polso il tuo piede nudo
oppure quello che mi dicevi
       donandoti a me

in questo calore giallo penso a te
in questo calore giallo in una stanza d'albergo
         pensando a te
             mi spoglio della mia solitudine
della mia solitudine che somiglia alla morte.



Nazim Hikmet
da  Poesia d'amore
Oscar Mondadori

lunedì 17 settembre 2012

ALLA VITA







Dalla sezione dedicata alla vita – 1948 -


V


Le piante, da quelle di seta fino alle più arruffate
gli animali, da quelli a pelo fino a quelle a scaglie
le case, dalle tende di crine fino al cemento armato
le macchine, dagli aeroplani al rasoio elettrico

e poi gli oceani e poi l'acqua nel bicchiere
e poi le stelle
e poi il sonno delle montagne
e poi dappertutto mescolato a tutto l'uomo

ossia il sudore della fronte
ossia la luce nei libri
ossia la verità e la menzogna
ossia l'amico e il nemico
ossia la nostalgia la gioia il dolore

sono passato attraverso la folla
insieme alla folla che passa.


Nazim Hikmet
da “Poesia d'amore”
Oscar Mondadori

domenica 16 settembre 2012

MOSCA 1956




Dalla sezione “ In esilio”
Mosca 1956

  
C'è un albero dentro di me
trapiantato dal sole
le sue foglie oscillano come pesci di fuoco
le sue foglie cantano come usignoli

è un pezzo che i viaggiatori sono scesi
dai razzi sul pianeta ch'è in me
parlano una lingua che ho udito in sogno
non ordini non vanterie non preghiere

in me c'è una strada bianca
le formiche passano coi semi di grano
i camion passano col chiasso delle feste
ma il carro funebre – è proibito – non può passare

in me il tempo rimane
come una rosa rossa odorosa
che oggi sia venerdì domani sabato
che il più di me sia passato che resti il meno
non importa

Nazim Hikmet
da “Poesie d'amore”
Oscar Mondadori

sabato 15 settembre 2012

1943










Da “Lettere dal carcere a Munevvèr
Prigione di Bursa (Anatolia)


1943



    Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
     amo in te
l'audacia dei  giocatori delle grandi scoperte
      amo in te le cose lontane
      amo in te l'impossibile

entro nei tuoi occhi come in un bosco
       pieno di sole
e sudato affamato infuriato
       ho la passione del cacciatore
            per mordere nella tua carne

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione 


Nazim Hikmet
da “Poesie d'amore”
Oscar Mondadori