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Questo blog è di Danila Oppio, colei che l'ha creato, e se ne è sempre presa cura, in qualità di webmaster.
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venerdì 10 maggio 2013

SOLITUDINE


Ora è la Solitudine che viene la notte
Invece del Sonno, a sedersi accanto al mio letto.
Come un bimbo stanco, distesa io aspetto il suo passo,
La vedo spengere il lume con un soffio leggero.
Seduta immobile, né a destra né a sinistra
Si volge, e sfinita, esausta china il capo.
E' vecchia anche lei; anche lei ha fatto la sua guerra.
Dunque, è incoronata d'alloro.

Nel triste buio la marea che lentamente cala
Si frange sull'arida riva, insoddisfatta.
Scorre un vento insolito...poi il silenzio. Ho voglia
Di rivolgermi alla Solitudine, prenderle la mano,
Aggrapparmi a lei fino a che la terra arida
Si colmi dell'orrida monotonia della pioggia.


Katherine Mansfield

martedì 5 febbraio 2013

LA FIGLIA MARINA



Nel mondo, la madre, l'hai mandata,
Hai vestito il suo corpo di corallo e di spuma,
Hai pettinato un'onda nella brace calda dei suoi capelli
E l'hai spinta via di casa.

Nel buio della notte giunse furtiva alla città
E si distese sulla soglia di un portone
La bambina azzurra con la veste orlata di spuma.

E mai una sorella, mai un fratello
A udire il suo richiamo, a rispondere al suo grido.
Il viso le splendeva dalla brace calda dei capelli
Come una luna piccina in mezzo al cielo.

Vendette i suoi coralli; vendette la sua spuma;
Il cuore iridescente come sonora conchiglia
Si spezzò nel suo corpo; furtiva ritornò a casa.

Vai, torna nel mondo, figlia,
Figlia mia, torna alla terra ombrosa;
Qui altro non c'è se non mesta acqua marina,
E una manciata di sabbia che scivola via.


Katherine Mansfield
(1888-1923)