benvenuti

Questo blog è di Danila Oppio, colei che l'ha creato, e se ne è sempre presa cura, in qualità di webmaster.

mercoledì 2 settembre 2015

TEMPUS FUGIT: Le stagioni della vita

E' ora ordinabile al link qui sopra, l'antologia della settima edizione del Concorso Nazionale La Luna e il Drago, Ne avevo già parlato ampiamente in un precedente articolo che potrete leggere al link qui sotto. L'Antologia è stata curata da Anna Montella, creatrice del Caffè Letterario La Luna ed il Drago, ed organizzatrice di eventi tra cui il presente concorso letterario. In questa raccolta appaiono anche le poesie di Danila Oppio e Tommaso Mondelli
http://versiinvolo.blogspot.it/2015/08/tempus-fugit-le-stagioni-della-vita.html

giovedì 20 agosto 2015

L'infinito e la follia


L'infinito mi sorprese
mentre io lo cercavo ancora
per lenire miei pensieri
poggiati su siepi di rovo
dal solleone addormentati

Trasparente nella sua immensità
lui mi diceva di entrare
dalla porta principale
dove angeli di neve mi avrebbero
protetto dal male
se mai ci fosse stata calamità



Il cielo era alto ora
più alto del mio infinito
mentre il sole bruciava
ali di farfalla e col suo calore
impediva a me di entrare

A me che ero stato invitato
al desco del creato
senza cibo senza acqua
ma solo per amare

E la follia?
Eccola!
L'ho appena descritta


Gavino Puggioni
Da Nelle Falesie dell'anima

lunedì 10 agosto 2015

Una nuova opera di Tommaso Mondelli: DAGLI APPENNINI ALLE ALPI

Tommaso Mondelli - Dagli Appennini alle Alpi
Tratto dalla presentazione dell'Editore L'ArgoLibro, che potrete vedere accedendo al link diretto:
http://largolibro.blogspot.it/2015/08/tommaso-mondelli-dagli-appennini-alle.html

Autore: Tommaso Mondelli
Titolo: Dagli Appennini alle Alpi – Squarci di vita di uno strano ragazzoEditore: L’ArgoLibro
Prefazione di Laura Vargiu
Postfazione di Danila Oppio
Anno di pubblicazione: 2015
Numero pagine: 72
Copertina: cartoncino brossurato
Formato: 14,5x21
Prezzo di copertina euro 10,00
Spese di spedizione euro 3,63 (raccomandata postale)
Per contattare l’autore:
  mondelli.tommaso@alice.it
Per info e ordini: largolibro@gmail.com 

Sì: Tommaso Mondelli, classe 1919, è stato (ovviamente) ma continua ancora ad essere, a tutt’oggi, un “ragazzo”. Lo è perché ha saputo conservare l’animo di chi sa sorprendersi “ad oltranza”, ma lo è anche perché ha saputo “miscelare” un tale sguardo con la grande arte della parola scritta, sia in versi che in prosa.
È un ragazzo “strano”, Tommaso Mondelli? Di sicuro, è originale. Con la parola, sempre formidabile strumento, nelle sue mani, sa richiamare, evocare, sa dirigere il pensiero che riprende il ricordo e, così, offrirgli nuova vita.
Anche il ricordo è vita, ora, adesso, se richiamato con forza e con il preciso intento di portare alla luce lo strettissimo legame che sempre c’è tra passato e presente, tra presente e futuro, tra futuro e passato. Ogni vita attraversa lo spazio e il tempo peccando, spesso, di assenza di consapevolezza. Uno sguardo attento di un grande artista può aiutarci, forse più di quello di uno studioso di qualche scienza sociale o della personalità.
“Dagli Appennini alle Alpi” ci parla di amore e di guerre, di oggetti quotidiani e di eventi fatali, di moschetti e di mucche… in una trama sorprendente che svela la sua coralità attraverso una serie di brevi paragrafi.
Ad aprire e chiudere l’opera gli interventi di Laura Vargiu e Danila Oppio, due bravissime autrici che continuano a collaborare con Tommaso Mondelli,  offrendoci, di volta in volta, ulteriori e nuove chiavi di lettura della sua complessa opera.

Quanto ha scritto l'Editore, nella presentazione, è da me condiviso pienamente. E nel sito della Casa Editrice, il cui titolare è Francesco Sicilia, ho così commentato:
Grazie Francesco, per la stupenda presentazione che ne hai fatto, dell'ultima opera di Tommaso Mondelli. Grazie per aver citato anche Laura e me, che poco abbiamo fatto, rispetto ai vividi ricordi dell'autore, che ha così tracciato un altro periodo della sua vita, oltre a quello di Settimane Bianche e crociere a costo zero, e a Lontani ricordi di un Segretario Comunale. Sappiamo, Laura ed io, che ha in serbo un'altra opera, per completamento della sua biografia. E sarai ancora tu, a pubblicarla. Per i lettori, vorrei aggiungere che la bravura di Mondelli non consiste solo nel saper raccontare, con una certa verve, vicende che lo coinvolgono personalmente, ma in parallelo, vi si legge il tracciato di Storia di quasi un secolo. 
Mi complimento con l'autore e ringrazio l'editore per la splendida presentazione.
Danila Oppio

9 agosto 2015 11:57

mercoledì 29 luglio 2015

Questo nostro strano mondo


Il mondo siamo noi
umani dai volti stravolti
le voci afone per gli urli
gli occhi spalancati
e la vista annebbiata
per una vita abbandonata
e tradita dalla tragedie quotidiane

Il mondo siamo noi
popoli in viaggio senza una meta
valigie piene di lacrime
valigie piene d'indifferenza
dove nascondiamo
opulenza, apparenza
mai un briciolo di dignità
mai un briciolo di rispetto verso l'altro
il diverso
i diversi di questo mondo misero
avulsa da luci artificiali

"Inno alle guerre
inno ai genocidi
inno alle armi
inno ai pochi o tanti padroni
che ci illuminano del loro buio"

Il mondo siamo noi
e nessuno se ne vergogna
basta un gratta e vinci
basta una presenza in tivù
basta un presidente impenitente
ad armarci di vanagloria
mentre la storia non avrà scrittori
per rintuzzare la nostra memoria

Però siamo sempre noi
a popolare questo mondo
a renderlo inverecondo
mentre figli e nipoti aspettano
d'accarezzar la speranza
in un fiume di sporcizia umana
creata e ricreata solo da noi
cresciuti nell'abbondanza
... di una miseria intellettuale
che non avrà mai, mi auguro
copia uguale

Ho parlato solo del mondo
quello che amiamo
quello che odiamo
quello che siamo
quello che non vorremmo
quello che ci veste di mestizie
quello che ci sovrasta
quello che non dice mai
basta! alle ingiustizie
ai proclami di vittoria
quando nel sacco c'è sconfitta
soltanto boria

Dedico però, confuso e debole
un dolce e amaro sguardo alla Terra
alla nostra Terra
quella che sta sotto i nostri piedi
calpestata, avvilita
offesa e vilipesa
da tutti noi che crediamo
che siamo il tutto
ma proprio il tutto
abbracciato al niente

Gavino Puggioni
Da Nelle falesie dell'anima


venerdì 17 luglio 2015

autori in rete

Da oggi, grazie ad una splendida iniziativa di Anna Montella, per La Luna e il Drago, ho una pagina su Autori in rete, dove potrete leggere il mio profilo e quanto da me realizzato, quasi tutto grazie alla bravura di Anna Montella. Infatti, a parte Canto a due voci, che ha avuto come editore L''ArgoLibro, e Balì, editato da Aletti Editore, tutto il resto è stato realizzato da Anna.
Ecco il link cui accedere, cliccando sulla scritta azzurra:


Quando avrete aperto la pagina, troverete i titoli dei miei libri, se cliccate sugli stessi, aprirete gli e-book e potrete leggerne il contenuto, mentre per gli altri, accederete alla pagina dell'editore, per averne un'idea (e se lo desiderate, ordinarne una copia).

martedì 14 luglio 2015

Ieri, oggi, domani no!




Sto leggendo
stravolto
giornali di carta
e virtuali
Sempre parole sono
Sempre notizie sono
e sempre le ascolto
da quel pentolone di tivù
ma, ti confesso, leggo
soli i titoli
La cronaca 
nera, bianca, rosa
Di politica
vera, bugiarda, teleguidata
imposta, rubata, decantata
subdola, spettacolo
di miseria umana
da oscurare
Esiste
ma non m'interessa
 E' sempre uguale, ripetitiva
angosciosa, globalizzata
di tristezze
di mamme sole
di bambini soli e abbandonati
(eufemismo? no, di più!)
Di nonni derubati
della vita
cronaca d'ogni dì
vera
ma non la vorrei sentire
Si va per musei
e non si conosce la storia
Si viaggia anche a rate
perché è di moda
e non si conosce
la geografia
Si ignora
la grammatica italiana
ma si va all'Università

No, tutto questo non m'interessa
e mi trascina sotto un cielo
dove anime morte
fingono di avere una vita.

Ed io voglio vivere
poco
ma ancora.

Gavino Puggioni
Da Nelle falesie del'anima

venerdì 3 luglio 2015

Ho rubato (una ballata onesta)



Ho rubato un fiore
in un davanzale
per donarlo a te
che stavi male

Ho rubato un'onda
al mare
per donarti la libertà
che volevi avere

Ho rubato un sorriso
ad un bambino
per amarti ed esserti
più vicino

Ho rubato lamenti
a della povera gente
per te che non avevi
più sentimenti

Ho rubato l'invidia
a che ce l'aveva
perché vivendo
non avesse l'accidia

Ho rubato da tanti
il senso della vita
per migliorarlo
e per portarlo avanti

Ho rubato tutto
tutto quello
che si poteva rubare
per farti di me innamorare

Alla fine non ho rubato niente
in questo mondo, nemmeno la luce
perché quella è del sole, sono innocente
Ma una cosa sì, vorrei rubare
il cuore, quello di tutti
per far dire solo a lui
questa parola...amare

Gavino Puggioni
Da Nelle falesie dell'anima