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Questo blog è di Danila Oppio, colei che l'ha creato, e se ne è sempre presa cura, in qualità di webmaster.

giovedì 12 aprile 2012

APPUNTI PER DOMANI (L'oggi è già passato)



Questo nostro calendario, inteso per diario quotidiano,è un continuo stillicidio di annotazioni terribili , di disgrazie, di ammazzamenti, di gente che vuol morire, che cerca legalmente la fine di una vita (!?), di gente che spara e di ragazzi che si sparano, contro un palo, un ponte, un tir, comunque contro la vita.
C'è un destino, c'è un aldilà imponderabile che fa parte della nostra esistenza, ma nessuno di noi è 
pronto a scommettere e come e quando  e perchè quel destino debba essere interrotto, bello o brutto che sia.. La vita non è un panino che si consuma con l'appetito e il piacere papillifero di quel momento.
La vita è inviolabile, quindi anche il suo scorrere; normale, arrabbiata, rocambolesca, virtuosa, appagante e non, seria, poco seria, farfallona,alla giornata, da povero, possibilmente non da misero, dignitosa, rispettosa del prossimo: del barbone-clochard, coda dell'ultimo romanticismo reale, storia di uomini e donne affacciati al parapetto del nostro grande cratere di (in) civiltà.

Questa piccola quasi dolorosa premessa per parlare di bambini e adolescenti che ci circondano e che, purtroppo, rientrano in quei contenuti disgraziati della nostra vita-calendario.
Basta aprire i giornali o ascoltare, vedendo, meglio non vedendo, i servizi di informazione-tv.

I bambini, ormai, sono diventati un prodotto, merce di scambio per uomini e donne, che sono nostri
simili, in vita, anche se differenti per quello che sanno fare. Loro sì che non la meritano una vita normale! Ma di questa approfittano per far morire, nascendo, migliaia di bambini e non solo ammazzandoli, come nelle guerre, negli attentati terroristici, nelle stragi quotidiane, per fame, per sete, per malattie, (oh! quell'altro mondo!), ma costringendoli nella loro violenza fisica e morale, in giochi che è brutto chiamare pornografici, meglio abusi su innocenti, perché una volta scoperti, più
“facilmente” condannabili.

Ma quanti sono?, quanti di questi gravissimi misfatti avvengono?
Basta e avanza per quelli di cui siamo già a conoscenza.
Ma di chi è la colpa? Della società (civile o incivile?), della scuola, di mamma-tv, dei video-telefonini, di internet, di babbo e mamma?
Boohh! Si potrebbe rispondere.
Ma anche questa è vita. Direi di sì, perché purtroppo e ancora la stiamo vivendo, sopportando, soffocati come siamo dall'impossibilità di agire, non di farci giustizia da soli, ma di innalzare piramidi di civile vera protesta, verso un rigetto reiterato di stili di vita non consoni alla maggior parte di noi.

Invece accade il contrario, subdolo e mistificato dai giornali-tv-spazzatura, viteindiretta e  
notizievipposeesucculenteetrasgressive.
Perchè? Perchè la gente aspetta di vedere questo e quello e pare ansiosa se non viene a sapere che la mamma di quel bambino stuprato si è tolta la vita, non si sa se per vergogna o menefreghismo.

Che vita, quale vita stiamo facendo vivere e vedere ai nostri figli, ai nostri nipoti e pronipoti se non quella di una società priva di princìpi, normali, si badi bene, sani, si badi bene, di rispetto per quella che ci sta di fronte, pronti, semmai, a correggerla, se errore s'è fatto.

Ma coinvolgere generazioni di bambini nella eufemistica sregolatezza degli adulti-globalizzati è grave, è gravissimo.
La guardia, e le guardie siamo noi, è troppo bassa.
Se quel fiume avesse un letto bisognerebbe prosciugarlo e subito.
Basta volerlo, perché le leggi, in tutto il mondo, ci sono anche se gli inganni sono di gran lunga superiori.

 Gavino Puggioni                      

1 commento:

  1. Graziella Cappelli12 aprile 2012 06:01

    Condivido caro Gavino.
    Graziella

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