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Questo blog è di Danila Oppio, colei che l'ha creato, e se ne è sempre presa cura, in qualità di webmaster.

venerdì 22 novembre 2013

SARDEGNA BLUES


Vorrei costruire un grattacielo in Sardegna, nel letto di un fiume,
con le fondamenta scavate nel fango.
 
Al piano attico ospiterei chi s’inventò il G8 alla Maddalena,
i suoi soci, le loro famiglie, e gli amici degli amici,
quelli che si succhiarono 330 milioni dalle mammelle dell’isola
eressero due cattedrali incompiute nell’arcipelago,
inquinarono il mare, e senza creare un solo posto di lavoro,
si precipitarono dietro a un altro disastro naturale, un terremoto,
lasciando il centro dell’Aquila in macerie, in compenso
inventandosi un’Aquila 2 di becere villette, 
per terremotare pure il paesaggio e pavoneggiarsi in tv.
Vorrei costruire un grattacielo in Sardegna, nel letto di un fiume,
con le fondamenta scavate nel fango.
A pianoterra, nei garage e nei sotterranei, gratis ospiterei
tutti i continentali e i loro complici, gli amministratori locali,
che dall’Aga Khan in poi, in soli cinquant’anni esatti,
hanno violentato l’anima di un’isola millenaria, rifilandole
il loro sogno mediocre da arricchiti: costruire 
un’enorme Jacuzzi al centro del Mediterraneo. 
Nei piani di mezzo, infine, inviterei tutti quei sardi
che pur di ottenere l’agibilità di una cantina, e potersi affittare 
un’altra bara con bagno, hanno tradito i boschi, il mare e il vento.
Vorrei costruire un grattacielo in Sardegna, nel letto di un fiume,
con le fondamenta scavate nel fango.
Vorrei sedermi in cima a un monte, aspettando che piova.


Dal blog di Diego Cugia
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2 commenti:

  1. Di grande impatto emotivo. Una verità che fa male. Mi associo.

    Graziella

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